sabato 28 aprile 2012

Marisa, oh mia pischella!


Marisa è una trovatella...
non una semplice graziella,
ma di più, è la mia pulzella!
Quando pedalo attorno al parco Cittadella
con lei mi sento una contadinella
specialmente se indosso ho una gonnella!
Più della palestra, m’aiuta a restar snella
Deterge il senso di colpa causato da Nutella,
dal panino imbottito di mortadella,
o dal ragù della tagliatella!
Su di essa mi sento agile come una gazzella
Mi massaggia se su pe’ i bolognini saltella
e non mi vergogno di canticchiar a cappella!
Veloci veloci facciamo il giro d’ogni viuzzella
Rallentiamo alla prima graziosa bancarella
Per Parma mi scorta sulla sua bianca sella!
E sempre penso: Marisa, o mia pischella
anche se un poco sei vecchiarella
per me, sei la più bella!

Parmigiana di melanzane o Melanzane alla parmigiana


melanzane alla parmigiana

Ma poi ... c'è una reale differenza tra "parmigiana di melanzane" e "melanzane alla parmigiana"?
Googolo un po' per darmi una risposta, ma non trovo molte informazioni attendibili. 

Tuttavia scopro che per quanto riguarda l'etimo del nome "parmigiana" i pareri sono diversi e contrastanti, riassumibili si e no in tre prospettive:
a) dalla presenza del formaggio parmigiano nel piatto;
b) dal modo di cucinare degli abitanti di Parma, i parmigiani, che sono soliti a cucinare i vegetali a stati. 
c) da parmiciana (finestra persiana), per cui il nome sarebbe fatto derivare dalla disposizione a strati soprapposti a mo' di listarelle delle persiane. 

Vai un po' tu a sapere chi ha ragione, io propendo per la terza: è la meno banale, è la più curiosa ed essendo la melanzana di origine indiana l'ipotesi per cui i siciliani l'abbiano conosciuta per primi non è poi tanto azzardata...ma allora, perché si dice essere un tipico piatto campano??



venerdì 20 aprile 2012

Risotto alla zucca con Riduzione di Balsamico


Risotto_Zucca
Ma il risotto alla zucca sarà anch'esso unicamente legato al mondo dei Halloween? 
Significa quindi che metto in tavola la globalizzazione? L'americanizzazione? 
Bah. Godiamocelo senza porsi cotanti dubbi! 

Preparazione:

Preparare il brodo facendo bollire in un litro d'acqua una carota, una cipolla e una costa di sedano per circa mezz'ora. Mondare e tagliare sottilmente cipolla e zucca, lasciandole quindi appassire dolcemente in una padella con un po' d'olio evo. Dopo aver unito e fatto tostare il riso, sfumarlo con mezzo bicchiere di vino bianco secco, e una volta evaporato, iniziare ad aggiungere il brodo. Mescolando continuamente lasciare asciugare prima di aggiungerne altro, fino a cottura quasi ultimata. Quando il riso sarà quasi cotto, spegnere il fuoco, aggiustare di sale e pepe e mantecare con burro e parmigiano.
Impiattato, decorare con la riduzione di aceto balsamico, che ho fatto semplicemente lasciando sobbollire in un pentolino tre cucchiai d'aceto balsamico.

sabato 14 aprile 2012

Pulcino sodo


Nessuna geometria ha ricavato la formula dell'uovo. Per il cerchio, la sfera c'è il pigrego, 
ma per la figura perfetta della vita non c'è quadratura. Erri De Luca, Il peso della farfalla, 2009. 

Non sono un'amante delle uova sode, se ho un solo uovo nel frigo preferisco farmelo al tegamino con un po' di pomodoro o anche senza nulla. Mi piace pucciare il pane nel tuorlo soprattutto se il pane è toscano, forse perché mi fa tornare a mente episodi della mia fanciullezza.
Quando ero bambina le uova non si compravano al supermercato, si andava invece da Germana, giù in fondo alla discesa di quel bellissimo paesino in cui abitavo. Questa donnona dietro all'alimentari teneva il suo pollaietto e mi regalava sempre le uova delle galline Bugginesi (Mugginesi credo sia il vero nome, ma lei le chiamava così): minuscoli ovetti formato bambina!
Quando ero bambina avevo un vero e proprio rito dell'uovo al tegamino: rompere il tuorlo era perdere una battaglia con me stessa. Mangiavo prima il chiaro tutt'attorno cercando di far bene attenzione, così da papparmi il rosso in un sol boccone! Un'incredibile sensazione di scioglievolezza.. 

By the way:
A Pasqua volevo mettere in tavola delle uova sode, quindi ho vagato un po' in rete alla ricerca di qualche bella idea, finché sono capitata su una foto carina che ho cercato di ricopiare (mi scuso già da ora se non posto il collegamento, ma non trovo il sito su cui le ho trovate!)

Ingredienti:

  • uova
  • olive denocciolate
  • formaggio fresco spalmabile
  • carota

Procedimento:

Ho lasciato bollire le uova per 8 minuti, tagliato le olive in modo da ottenere dei dischetti forati, scottato leggermente le rondelle di carote dalle quali ho poi ricavato le zampette e il becco, sbucciato le uova e assemblato il tutto utilizzando il formaggio fresco spalmabile come collante. Simpatiche!

venerdì 13 aprile 2012

Ottimismo a Colazione

Voi al mattino cosa fate?

Per quanto mi riguarda il primo pensiero che affiora alla mente è:  C O L A Z I O N E .
Io adoro la colazione, è il momento più bello della giornata, a maggior ragione se può essere condiviso con le persone che amo.
Solitamente però sono a casa da sola: in questo caso la mia colazione preferita è un bel caffè Moka (che io personalmente preferisco all'espresso del bar) e due fette di pancarrè tostate (sull'orlo del suicidio per abbrustolimento) con una cucchiaiata di marmellata ai frutti di bosco.
E' semplicissima lo so, ma è la mia preferita! Se potessi ordinerei la stessa cosa anche al bar!

Invece quando vado al bar, per fare una bella colazione con Ciccio, con gli amici - si parla qui della mia amica Ange e del suo ragazzo Fra' (buongustaio delle colazioni anche lui) con i quali faccio dei veri e propri banchetti - mi prendo un bel caffè e la brioche più porcosa - a volte anche due - che si possa ammirare in vetrina, che poi guarda caso, è sempre una sfoglia al cioccolato!!

Vorrei prendere un bel cappuccio.. ma trovare un cappuccino all'altezza delle mie aspettative non è facile. Sì, sono una maniaca del cappuccino: non significa che lo prenderei a tutte le ore del giorno, bensì che me lo concedo solo ogni tanto, e non dappertutto, ma unicamente se preparato da mani dorate che conosco. La circostanza di ritrovarmi disattesa nelle mie aspettative, incorrendo così in un cappuccio orripilante, di quelli con la cupoletta di schiuma densa, di quelli con mille bolle grosse, di quelli col latte bollito e il caffè bruciato, mi blocca la giornata.

Il cappuccino a regola d'arte ha una crema corposa. Sì, crema: perché quella che i comuni mortali chiamano 'schiuma' non deve essere scissa dal latte, deve andare a formare un composto omogeneo e lucido. Tuttavia, a poco serve una bella crema, se non la si versa nel modo adeguato... che dovrebbe dare origine ad un cappuccino circa così:
cappuccio latte art
E il punto è questo: quando voglio un cappuccino fatto a regola d'arte, 
me lo preparo da sola: sì faccio la barista! 





Eat yogurt, and get culture!

Sono periodi di studio questi..
..ma in realtà, quando sono i periodi di non studio? Insomma, le giornate si susseguono noiose, anche il maltempo è arrivato a ricordarmi di tenere gli occhi ben puntati sui libri. Sòb.
La pausa che mi conquisto dopo tanto guardare pagine e pagine mi dirige quasi inconsapevolmente verso il frigo.. Di cosa ho voglia? Vorrei qualcosa di fresco, di sfizioso..che mi coccoli un pochino ma che non mi appesantisca come un panino con la mortadella ! 
Ecco qui: yogurt bianco e muesli

yogurt e muesli

Faccio l'amore con la semplicità.




giovedì 12 aprile 2012

Torta "a caduta"



E così ieri sera Ciccio ed io non sapevamo cosa mangiare...tra le mille proposte scartate s'è deciso allora per una mega torta salata: carta e penna in mano decidiamo quindi con quali prelibatezze farcire la nostra cena.. Panico! Cosa mettiamo in una torta salata? La vogliamo buona, sfiziosa, saporita, bella.
Decidiamo allora di farci "suggerire" il ripieno dal supermercato. Svestiamo la tenuta casalinga per incamminarci, cosicché ho anche potuto provare Marisa! ^_^ Chi è Marisa? Marisa è una graziella, piccina, per ora bianca e viola (tra poco diventerà rossa)..talmente piccina che le mie ginocchia vanno ad accarezzare il manubrio ad ogni pedalata..già mi sono affezionata.
Usciamo dal supermercato con zucchine, peperoni, pasta brisè, asiago, uova...e siccome entrare al supermercato affamati è deleterio, nella borsa si sono magicamente materializzati anche un Mars per Ciccio e la Nutella, che volevo mangiare, ma che invece è rimasta serrata a casa sua!

Racconti a parte, ecco cosa ci serve per questa bellissima e buonissima torta Salata che ho deciso di chiamare "a caduta" presto scoprirete perché...


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